| Socrate e il suo doppio Socrate und sein Doppelgänger (Socrate e il suo doppio), è un’inedita traduzione di August Wilhelm Brodinger (Vienna 1852 - 1918) relativa al codice Parigino 2712 (A) SOCRATE Coloro che hanno diffuso tali voci, mi accusano indagare le cose che stanno sotto terra e quelle celesti, facendo apparire più forte il ragionamento più debole e insegnando queste medesime cose anche agli altri. ENOPTRO Però mai avresti scoperto l’essenza delle superne cose se non avessi sospeso la mente e mescolato il pensiero; ch’è sottile all’aere suo pari. Se le cose di lassù le avessi osservate di laggiù coi piedi per terra, non avresti mai trovato nulla . E questo perché la terra attrae a sé, con forza, l’umidità del pensiero. Capita anche al crescione: la stessa identica cosa. Ma raccontami come si sono diffuse queste voci? SOCRATE Mi accingo a spiegarti da dove è sorta la calunnia. La Pizia rispose che più sapiente di me non c’era nessuno. Certamente non diceva menzogna,perché questo per il dio non è lecito. ENOPTRO Per me gli dei sono moneta fuori corso. Se vuoi essere illuminato sulle cose divine devi conoscere la loro vera natura e conversare con le Nuvole nostre divinità. SOCRATE No, non capisci, sembrava che il dio parlasse proprio di me Socrate, e invece faceva uso del mio nome, servendosi di me come di un esempio, come se avesse detto: “Uomini fra di voi è sapientissimo chi, come Socrate, si è reso conto che, per quanto riguarda la sua sapienza, non vale nulla”. ENOPTRO Te la sai proprio cavare con le parole per innata disposizione. SOCRATE A causa di questo mio impegno non ho avuto il tempo di fare alcunché per la città che fosse degno di considerazione e neppure per me privatamente. Per giunta i giovani che mi seguivano di loro spontanea volontà, quei giovani che più di tutti hanno tempo libero e che sono figli dei più ricchi, gioivano nell’ascoltare come gli uomini venissero da me sottoposti ad esame, e più volte essi stessi mi imitavano, e cercavano di sottoporre ad esame anche altri. ENOPTRO Si può dire che sfamavi tutta una folla di professionisti del sapere: indovini di Turi, medici praticoni, e zazzeruti fannulloni, anelli alle dita e unghie curate. e, non bastasse, musici che fanno prendere ai cori ciclici certe curve ..., astrali spacciabubbole! Ecco è gente così che nutrivi, gente senz’arte né parte. SOCRATE Per questo è nata la seconda accusa che dice all’incirca così: Socrate è colpevole in quanto corrompe i giovani e non crede negli dei in cui crede la città, ma in divinità diverse e nuove. ENOPTRO Vedi allora, non è il dio che parlava con te ma sono le Nuvole celesti, dee grandi ...per gli scansafatiche; sono loro che ti procuravano idee, parola agile e mente pronta, e l’arte d’incantare e raggirare, o di toccare duro e non mollar la presa. SOCRATE E secondo te i giovani avrebbero appreso proprio da me queste cose, mentre possono al prezzo di una dracma a dir tanto comprarsele talvolta dall’orchestra e ridersi di Socrate, che farebbe credere sue siffatte dottrine, peraltro così stravaganti? ENOPTRO Non c’è nulla di stravagante, a meno che tu non abbia finora visto piovere senza nuvole, eppure esistesse Zeus dovrebbe piovere anche a cielo sereno, mentre loro, le Nuvole, sono ...altrove. SOCRATE Già, forse hai ragione, sarebbe una cosa assurda, proprio come se uno credesse che esistano figli di cavalle e di asini, ossia i muli, ma non credesse che esistano cavalli e asini. ENOPTRO Proprio così, ma per quelle accuse allora, di cui dicevi, ti hanno citato in tribunale e ti sei dovuto difendere senza testimoni. Ti hanno poi condannato o sei riuscito a ribaltare la situazione e a cavartela? SOCRATE Mi hanno condannato non è molto, ma se solo trenta dei voti si fossero trasferiti dall’altra parte io sarei stato assolto dalle accuse. ENOPTRO Se avessi usato il discorso peggiore che insegno io li avresti trasferiti a tuo favore quei trenta voti. Con il discorso peggiore argomenti da perfetto sofista e puoi farla franca in ogni processo, il discorso peggiore è stato il primo in assoluto ad aver l’idea di contraddire le leggi e la giustizia: scegliersi i discorsi peggiori e vincere, non c’è oro che lo paghi! SOCRATE Non potevo, il bene più grande per l’uomo è fare ogni giorno ragionamenti sulla virtù, poiché una vita senza ricerche non è degna per l’uomo di essere vissuta. ENOPTRO Ma considera le conseguenze di questa tua temperanza, quanti piaceri ti sei perso: ragazzi, donne, giocate a cottabo, spanciate sopraffine, bevute, risate da sgolarsi! Che si vive a fare se ci si priva di queste cose?Ma dimmi davvero non hai tentato di ribaltare la situazione? SOCRATE Un piccolo tentativo sì l’ho fatto, ho proposto una multa di trenta mine, ma la città mi ha condannato a morte alla seconda votazione; comunque preferisco molto più morire per essermi difeso senza ricorrere al discorso peggiore che non vivere per essermi difeso con quello. E così è ormai venuta l’ora di andare: io a morire e tu invece a vivere. Ma chi di noi vada verso ciò che è meglio è oscuro a tutti, tranne che al dio. ENOPTRO Sbagli, anch’io seguo il tuo destino, e senza processi troppo lunghi e complicati; il pensatoio brucia incendiato da un mio discepolo. Me sventurato! Finirò soffocato! Mario Anton Orefice, marzo 2007 |