Toscana punzecchia Toscani

MILANO - Toscana non Toscani firma le nuove campagne Renault e punzecchia il maestro di Colors, che forse risponderà «Vecchi, vecchi, voi siete vecchi. Voi state indietro”, per la gioia di Fiorello e “Viva Radiodue”.
Agostino Toscana è cresciuto a Francenigo di Gaiarine in provincia di Treviso, poi si è trasferito a Milano e dal 1994 è direttore creativo di Saatchi & Saatchi. Sulla comunicazione in Veneto ha le idee chiare: “Le ultime cose buone risalgono al passato: le collaborazioni di Sisley con Terry Richardson, di Diesel con Paradiset e di Benetton con Toscani”. E anche su Toscani: “Direi che l'attuale lavoro di Toscani riflette più una volontà di "épater le bourgeois", di cercare il singolo colpo ad effetto. Ma il mondo è cambiato, negli ultimi dieci anni, e certi trucchi funzionano meno. Toscani va comunque omaggiato per averci dato la più bella opera di comunicazione di fine secolo: Colors. Una comunicazione che nasceva da un progetto, dalla visione a lungo termine che insieme al coraggio di osare è l'elemento essenziale nella costruzione di una immagine di marca”.
La recente campagna realizzata da Toscani con due gay che si toccano non lo convince fino in fondo: “Sono tempi in cui i “pacs” sono al centro del dibattito politico, in corsa per l'oscar ci sono stati tre film che parlano di omosessualità e Elton John si è sposato a Londra. Se c'è un progetto di comunicazione serio dietro quella pubblicità lo vedremo nei prossimi anni. Per ora mi sento solo di dire che è una bella foto e che il suo lavoro di press coverage lo ha svolto, anche se forse non come sperato”.
Domenica, invece, toccherà alle sue nuove campagne Renault, una campagna comparativa sulla sicurezza della nota casa francese e una sulla New Clio Sport 200 CV, che sarà declinata in tre storie diverse che non mancheranno di far discutere: nello spot tv il protagnoista alla guida delle vettura si confronta in velocità con una pallottola; nello spot Internet e Mobile tv lo schizzo d'acqua prodotto dall'auto arriva all'ultimo piano di un palazzo destando lo stupore di un impiegato d'ufficio; nella campagna stampa la New Clio spiana il dosso anti-velocità nel punto in cui vi passano sopra le ruote.
Un creativo di successo che però non dimentica il suo background veneto: “Ho spesso consigliato ai copywriter - a proposito da Noventa di Piave proviene Pino Pilla, uno dei più grandi copywriter italiani - di leggere Andrea Zanzotto e agli art director di studiare la composizione nella pittura veneziana del '500, ma credo che l'impronta più "veneta" che si può riscontrare nel mio lavoro sia una certa semplicità e concretezza, unita alla voglia continua di volgere lo sguardo fuori dai confini”. Concludiamo con la tua massima preferita:”E’ di Gossage: non basta avere una buona idea. Devi averla prima che sia troppo tardi"

Mario Anton Orefice
(Corriere del Veneto, giugno 2006)