| Palazzo
Roberti,
la più grande libreria del Veneto
BASSANO DEL GRAPPA (Vi) - Ospitò Napoleone Bonaparte e artisti
come Poleni e Canova. Storia e arte si incontrano nel settecentesco Palazzo
Roberti, sede dell’omonima libreria che ha cominciato l’anno
con un primato: grazie alla nuova sezione tascabili è la più
grande libreria del Veneto con 600 metri quadrati di esposizione, 300
metri quadrati di piano nobile e 80.000 libri. Nel Triveneto è
seconda solo all’Athesia di Bolzano.
La libreria di Bassano del Grappa è un unicum non solo per le dimensioni,
ma anche perché non è gestita da una major dell’editoria
come Feltrinelli o Mondadori, ma da tre sorelle: Lavinia, Veronica e Lorenza,
che dal 1998 ad oggi hanno portato il fatturato a quota 1.940.000 euro.
Tre sorelle con una stoffa speciale ereditata dal papà Lino Manfrotto.
Proprio lui, il fondatore del Gruppo Manfrotto, una multinazionale che
oggi impiega 600 persone nel settore delle attrezzature per fotografi.
Negli anni sessanta Lino era un fotoreporter del Gazzettino, poi inventò
insieme ad un amico il primo cavalletto leggero e approdò ad un
successo internazionale.
Palazzo Roberti fu acquistato negli anni novanta, quando era sede di una
libreria di modeste dimensioni. Si voleva trasformare la dimora settecentesca
nella residenza di famiglia. Ma un vincolo ministeriale inaspettato stabilì
che il palazzo non poteva cambiare destinazione d’uso. Un ostacolo
che Lino Manfrotto trasformò in opportunità. Finanziò
un accurato restauro e inaugurò la nuova attività nel 1998.
L’intervento salvò lo splendido giardino all’aperto
che durante la bella stagione invita a leggere un libro o a conversare
piacevolmente all’ombra degli alberi e delle sculture del Marinali.
Il piano nobile, affrescato nel 1779 dal veneziano Giovanni Scajaro, è
dedicato alle mostre, ai concerti alle presentazioni. Nelle stanze i libri
si specchiano nelle grandi vetrate, giocano con i riflessi degli archi
e dei corridoi, sembrano moltiplicarsi all’infinito.
“Fare il libraio è molto diverso da come uno se l’immagina”,
racconta Lorenza Manfrotto. “Il mio libro è “Il mondo
di ieri” dell’austriaco Stephan Zweig, ma in questo mestiere
resta poco tempo per leggere. Scopri allora che c’è qualcosa
di più bello, sono le persone che conosci, dai clienti agli editori,
agli autori. Ricordo come un privilegio il colloquio con l’inviato
del Corriere Giuseppe Josca, che ha scritto “Nei paesi della mezzaluna"”,
o le cene con Luciano Mauri, fondatore della "Scuola per Librai Umberto
e Elisabetta Mauri". Come si vince la sfida con le grandi catene
editoriali? “Giocando su un terreno diverso, quello dell’originalità
e delle buone idee. Oggi tutto è moderno e noi abbiamo scelto l’antico,
alla libreria supermercato preferiamo il dialogo con il cliente”.
Tra i sostenitori della libreria di via Jacopo da Ponte anche il giornalista
e scrittore Giampaolo Pansa:”Giro molto per il Veneto, ma di questa
libreria ho un ricordo speciale, come si diceva una volta è un
tempio della lettura, una grande casa in cui sei accolto come un parente
da tre ragazze affabili e bellissime”.
Il programma culturale 2006 di Palazzo Roberti avrà per tema le
trasformazioni del paesaggio Veneto: dalla “Kriegskarte” di
von Zach, edita dalla Fondazione Benetton, a "Il grigio oltre la
siepe" di Francesco Vallerani e Mauro Varotto.
Mario Anton Orefice
(Corriere del Veneto, marzo 2006)
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