Bambini con la pancetta: uno studio regionale

CONEGLIANO - Bambini con la pancetta più numerosi Camposampiero che a Belluno. Una ricerca della Regione Veneto fotografa il giro vita dei più piccoli. Presentato ieri all’istituto La Nostra Famiglia di Conegliano lo “Studio multicentrico per la rilevazione della crescita staturo-ponderale e dello stato nutrizionale della popolazione infantile del Veneto” che ha coinvolto 20 Ulss del Veneto, e che è stato voluto dalla Regione nell’ambito del Piano triennale per la sicurezza alimentare 2002-2004 . La ricerca ha coinvolto gli studenti delle classi elementari terze e quinte per un totale di 6334 femmine e 6519 maschi. Il campione, riguardante i bambini nati nel 1993 e nel 1995, rappresenta il 16 per cento del totale della popolazione infantile veneta presa in considerazione dall’indagine. Le percentuali dei soggetti trovati in sovrappeso o addirittura obesi è diversa da distretto a distretto. In testa l’Ulss 15 dell’Alta Padovana con un 37,33 %, seguono: l’Ulss 18 di Rovigo con il 35,37, l’Ulss 6 di Vicenza con 32,50, %, l’Ulss 16 di Padova con il 31,12 %, l’Ulss 12 di Venezia con il 24,56% ,l’ Ulss 9 di Treviso con 22,04 %, l’Ulss di Verona con il 20,19%. I bimbi più in forma si trovano in provincia di Belluno, dove l’Ulss 1 registra un 18,14 %di bambini in sovrappeso. Le percentuali venete del fenomeno registrano un 20% di popolazione infantile in sovrappeso e un 5% obesa. La ricerca ha inoltre evidenziato come le femmine con la crescita diminuiscano il loro peso, mentre il contrario accade ai maschi. Infatti, tra i nati nel 1995, sono risultati in sovrappeso il 19,07% dei maschi (più un 6,05 di obesi) contro un 21,80% di femmine (più un 5,79 di obese). Mentre tra i nati nel 1993 le parti si invertono: sono stati trovati in sovrappeso il 23,14% (più un 5,79 obesi) dei maschi contro un 20,79% (più un 4,70 di obese) delle femmine. Un 6% per cento del campione è invece rappresentato dai bambini che non sono stati sottoposti ad indagine per rifiuto dei genitori. E’ una percentuale molto significativa, perché probabilmente riguarda bambini “cicciottelli” che i genitori hanno voluto proteggere da una sorta di umiliazione. Se così fosse, i dati risulterebbero leggermente sottostimati. Ma perché L’Alta Padovana e Rovigo guidano la classifica dei bimbi con la pancetta e Belluno è la patria degli under 12 in forma? “Le cause sono molte complesse - risponde il professor Giorgio Moretti dell’Università di Padova - certamente ci sono dei fattori storici e sociali. Nel Bellunese è probabile che ci siano delle abitudini alimentari più spartane e una maggior familiarità con la vita all’aria aperta. Nell’Alta Padovana e nelle altre province ricche la capacità di reddito può avere una forte influenza sulla quantità della spesa. Nel Rodigino, invece, forse c’è una componente di rivalsa nei confronti di un passato di miseria e sacrifici. E’ quello che è successo nell’Italia del boom, che appena ha avuto un po’ di benessere si è abbuffata”. Sulla tendenza delle femmine ad essere più in forma dei maschi Moretti ricorda che c’è una maggior attenzione delle bambine ai problemi di immagine e di linea e propone di verificare con un’altra ricerca se il dato sia costante anche in fasce d’età superiori. Un monito alle mamme che imboccano i bambini a tutti i costi è venuto, invece, dal professor Claudio Maffeis dell’Università di Verona: “E’ provato che i bambini ipernutriti nei primi quattro mesi di vita rischiano cinque volte più degli altri di essere sovrappeso o obesi durante la crescita”.
Mario Anton Orefice (Corriere del Veneto, novembre 2005)