Finger food e prosecco a Hong Kong

CONEGLIANO - Il Prosecco doc di Conegliano Valdobbiadene punta a conquistare i 9000 ristoranti di Hong kong per diventare il vino ideale del "finger food", che nel linguaggio della cucina internazionale vuol dire "cicheti", crostini, tartine e bocconcini da prendere con le mani. Ci sono già alcuni locali di Soho, il quartiere più trendy di Hong Kong, dove si può ordinare una bottiglia di Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene insieme a un raviolo al vapore di polpa di granchio o di riso con il cocco grattugiato. Così nei chioschi e nei locali di Lan Kwai Fong frequentati da vip, l’"ombra" tranquilla o frizzante delle nostre colline inizia a farsi strada accanto agli involtini di verdure, alle polpettine di carne, alle focacce con manzo, maiale e gamberetti e ai bocconcini con il "tofu", il formaggio a base di soja.

Una tendenza internazionale, che spopola anche in Danimarca e Spagna e a cui sarà dedicata l’ottava edizione di Vino in Villa, il festival del Prosecco doc di Conegliano Valdobbiadene che si svolgerà in maggio al Castello di San Salvatore di Susegana. Grandi produttori come Carpenè Malvolti, Bisol, Adami, Valdo, sono già presenti sui mercati del far-east, soprattutto in Giappone, con centinaia di migliaia di bottiglie. L’espansione internazionale contribuisce a rafforzare un fatturato del venduto che è pari a 250 milioni di euro. Il Consorzio, che annualmente certifica quaranta milioni di bottiglie, quest’anno può contare anche su una buona vendemmia:"Una vendemmia in cui - dichiara Giancarlo Vettorello direttore dell’ente- piacevolezza e ricchezza di profumi sono aspetti positivi per la componente aromatica, che è centrale nel definire la qualità e la bontà del prodotto".

Il consorzio, comunque, non guarda solo al "finger food" e a Hong Kong: al recente Vinitaly l’azione di promozione ha coinvolto i buyer di Polonia, Cecoslovacchia, Russia, Danimarca Svezia, Norvegia, Taiwan e Mauritius. E intanto i tempi sono maturi per una presentazione ufficiale del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene a New York. Sul mercato americano l'industria nostrana del prosecco si affaccerà con le sue dimensioni "microscopiche", ma proprio per questo uniche nel panorama internazionale che annovera maison la cui produzione è superiore a quella complessiva dei 140 spumantisti della doc di Conegliano e Valdobbiadene.

Mario Anton Orefice
(maggio 2005)