"La Mondadori distrugge gli autori"

CONEGLIANO (Tv) - "La Mondadori distrugge scientificamente gli autori", parola di Giovanni Santarossa della Biblioteca dell’Immagine di Pordenone, che ha subito movimentato la prima giornata del festival di letteratura "Scrittori a Nord Est". L’incontro degli editori a Palazzo Sarcinelli è stato aperto dalle riflessioni di Danilo Gasparini, presidente delle edizioni Canova: "Ho sempre avuto l’impressione che noi editori veneti e triveneti siamo squadre di serie B, alleviamo dei buoni pulcini, poi arrivano le grandi case editrici e ce li portano via". Su questo tema Giovanni Santarossa ha raccontato due casi emblematici di autori cresciuti con la Biblioteca dell’Immagine e poi passati alle squadre di serie A: "Ezio Vendrame, l’ex calciatore di serie B autore di "Vietato alla gente perbene", nel 2003, il giorno della vigilia di Natale, ha ricevuto la visita del responsabile della Rizzoli che gli ha dato un anticipo di 16.000 euro promettendogli 40.000 copie in prima tiratura. Per Mauro Corona, che è diventato una star, si è spostato uno dei direttori della Mondadori: è andato a trovare Mauro Corona a Erto con un cospicuo assegno e assicurandogli una copertura intergalattica. Ma al recente Salone del libro di Torino nel megastore di 400 metri quadrati della Mondadori i libri di Mauro non c'erano. Sicuramente ciò non sarebbe successo nei nostri modesti stand da 32 metri. Questa è la politica della Mondadori e delle altre majors che scientificamente distruggono gli autori, li spremono come limoni e in 3 o 4 mesi spariscono. Il passaggio al grande editore può significare la morte, alcuni lo hanno capito e non si lasciano invogliare dal quarto d’ora di grande celebrità. Credo che non dobbiamo lasciarci intimorire da questo tipo di mercato, ma accettare la sfida restando locali nei pregi ma mondiali negli intenti".
Critico nei confronti una maggior collaborazione con i librai, Santarossa ha inoltre aggiunto: "Finché restiamo in ambito triveneto non ci sono grossi problemi, ma in Galleria a Milano ci sono librai che chiedono il 50 per cento dello sconto o 50 euro alla settimana per esporlo".
Favorevole, invece, a una scelta mercato locale, Maurizio Miele, presidente delle veronesi edizioni Cierre, ha lanciato l'idea di far rinascere a Conegliano la Rassegna dell’editoria veneta. Poetica la conclusione di Carlo Marcello Conti, direttore editoriale di Campanotto, sulla possibilità di migliorare la diffusione della cultura, della lettura e dei libri: "Come scriveva Pound, il Paradiso si potrebbe avere qui sulla terra in dieci minuti, il problema è dividere, nel senso di condividere".
Scrittori a Nord Est prosegue domani con l’incontro "Scrivere di Nord Est oggi" a cui parteciperanno Bettin, Cibotto, Marinelli, Pittalis e Maurizio Paglialunga.
M.A. Orefice
(5 giugno 2004)