| Gasparri difende la tv
che manda in onda i maghi CONEGLIANO - Difende l'emittente divenuta famosa per il mago Brahaman e allo stesso tempo lancia la campagna “Tivù pulite”. Una quadratura del cerchio, si potrebbe dire, riuscita ieri in Veneto al ministro delle Telecomunicazioni, Maurizio Gasparri. Che prima ha lanciato, a Venezia, duri moniti sulla protezione dei minori ed ha scagliato strali contro l’”Isola dei famosi”, e poi, a Conegliano, ad Antennacinema, ha dialogato di digitale con Gianluca Versace di Teleserenissima, l’emittente padovana visitata da “Striscia la notizia”. LA TAPPA VENEZIANA - La giornata in Veneto del ministro era iniziata a Venezia, al forum Aspasia, al termine del quale aveva annunciato: «Ho scritto nei giorni scorsi a tutte le principali emittenti ed associazioni di emittenti, per verificare quale sia lo stato dell’arte in materia di tutela dei minori». Ed aveva aggiunto: «Occorre vigilare sempre di più, affinché le principali tv nazionali e locali pubbliche e private rispettino il nuovo codice su tivù e minori. chiederò un rapporto regionale». Sempre in tema di minori aveva condannato la puntata finale della trasmissione trash-cult l’”Isola dei famosi”, per il linguaggio inaccettabile in fascia protetta: «Quello che mi dicono essere avvenuto è molto grave, è un abuso di linguaggio e di comportamenti e spero ci siano sanzioni». IL BIS A CONEGLIANO - Nel tardo pomeriggio di ieri Gasparri è poi salito sul palco del Teatro Accademia a Conegliano per rispondere alla domanda: “Ma che cos’è questo digitale?”. In prima fila c’era anche l’amico-consigliere sull’emittenza locale, Lucio Garbo, proprietario di Teleserenissima. Anche l’intervistatore, Gianluca Versace, era della stessa emittente. Pareva una sorta di “riparazione” per la televisione che all’inizio del mese era stata vittima dell’irruzione di “Striscia la notizia”. Gli inviati di “Striscia” avevano interrotto la trasmissione del mago Brahaman per mostrargli la registrazione “incriminata”, fatta da una microtelecamera nascosta, in cui il mago chiedeva a un ex “Velona” soldi per guarirla da un tumore inesistente. Il fatto aveva spinto le Procure di Padova e Verona ad aprire delle inchieste sul mago e aveva mobilitato il mondo politico veneto. Tra gli interventi quello del senatore trevigiano della Lega, Piergiorgio Stiffoni, che aveva annunciato un’interrogazione a Gasparri su Teleserenissima. LA DIFESA DI GASPARRI - Ieri Garbo e Teleserenissima sono stati difesi proprio da Gasparri: «Non vedo alcun tipo di problema: che c’entra il mago con l’attività della televisione?, ha affermato il ministro al termine dell’incontro di Antennacinema. Quello era un inserzionista, come ce ne sono in ogni tv». Al suo fianco l’amico Lucio Garbo: «È come se un mobiliere pubblicizzasse i suoi prodotti su un giornale ... poi non si potranno imputare al giornale gli eventuali difetti delle sedie». Forse non mancano differenze tra le telepromozioni dei maghi e quelle di sedie e cucine, ma è mancato il tempo di porre l’obiezione: sia Gasparri che Garbo avevano fretta di andar via; e, mentre si avviavano all’uscita, Garbo ha aggiunto: «Per quanto riguarda l’interrogazione del senatore Stiffoni mi risulta che l’abbia ritirata. Per quanto concerne invece la magistratura so che i giudici sono molto arrabbiati perché con quell’interruzione gli inviati di “Striscia” hanno rovinato mesi d’indagini. Manca la flagranza del reato e il mago è a piede libero». L’interesse del magistrato per il mago Brahaman rimane comunque alto: sono infatti due i procedimenti per truffa aperti dalle Procure di Padova e Verona. DIGITALE E VIGILANZA - Per il resto, l’incontro è scivolato via sul digitale. Gasparri ha confermato la sua simpatia per Teleserenissima, cui ha augurato successo. Lo sviluppo delle tv locali, secondo il ministro, subirà un impulso favorevole dall’impiego della tecnologia digitale che consentirà una moltiplicazione dell’offerta. Una diffusione dei palinsesti che, ha ribadito Gasparri, dovrà comunque tener conto della protezione dei minori. E forse anche di nuove forme di controllo per tutelare i creduloni da maghi e cartomanti che impazzano ad ogni ora del giorno e della notte. Mario Anton Orefice (Corriere del Veneto, 16 novembre 2003) |