Gli sceneggiatori del gusto

CONEGLIANO - Sceneggiatori della cena per Fellini, la sera del 30 ottobre al Guggenheim Museum di New York in occasione delle celebrazioni del decimo anniversario, ma anche dei party di Cannes, del Festival del Cinema di Venezia, di quello di Berlino e della Festa del cinema italiano di Roma. Avete letto bene: sceneggiatori non cuochi. Mauro Zardetto, regista di Conegliano, e Lorella Casagrande, consulente in comunicazione di Vittorio Veneto, entrambi da poco over 40, con la società Carry On (porta-avanti ndr) hanno siglato con Cinecittà Holding un contratto di esclusiva come sceneggiatori del gusto. In che senso? Il menu è la storia da raccontare, i cuochi gli attori, i piatti sono le inquadrature e il vino è il sound track (colonna sonora) dell’evento.
Per il ricevimento al Guggenheim Museum si sono ispirati al celebre film “Casanova”. Per ricordare Venezia hanno pensato alle sarde in saòr, ma poi si sono lasciati trasportare dalle scorribande dell’avventuriero veneziano per le corti d’Europa, dalle sue relazioni galanti, ed ecco che allora sulla tavola scivolerà un po’ di frivolezza, che si materializzerà in un risotto verde pisello decorato con un pesce fritto argentato, e su tutto, poi, cadranno delle pagliuzze dorate, ma naturalmente commestibili. Il secondo è top secret, mentre per il dessert ci saranno una gelatina al rosolio guarnita da sensuali e umidi chicchi d’uva, e un tiramisù, che pare di acclarata origine trevigiana, arricchito da un inebriante distillato d’arance.
In altre feste per Cinecittà Holding, Mauro e Lorella si sono ispirati ai film di Olmi. Sulla prima scena del “Mestiere delle armi”, per esempio, è stato immaginato un dessert premiato da una rivista americana. Il paesaggio brumoso in cui avanzano i lanzichenecchi si è trasformato in un nevoso dolce al cucchiaio che evocava trasparenze, freddo, ruscelli, sentori di bosco ... mancavano solo i lanzichenecchi.
Questo nuovo genere di creatività si inserisce senza salti di pellicola nel filone trevigiano dei rapporti fra cibo e cinema, che ha nell’eclettico Bepi Maffioli il suo storico antesignano. Fu proprio Bepi, infatti, insieme ad Armando Zanotto, attuale chef del Tre Panoce, a curare il menu della “Grande abbuffata” di Marco Ferreri, che racconta la storia di quattro amici che si rinchiudono in una villa per “morir mangiando”. Oggi uno dei sostenitori di Carry On è il presidente della provincia Luca Zaia, a cui non sfugge la funzione di promozione della Marca e della sua cultura gastronomica.
Il prossimo appuntamento per gli sceneggiatori del gusto sarà la Festa del Cinema italiano che si svolgerà a Roma in dicembre.
Mario Anton Orefice
(Corriere del Veneto, ottobre 2003)