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abito a New York, ma nemmeno a Colfrancui Giunge sempre un momento in cui la misura è colma, e ieri mattina, quando alle 6.15 sono stato svegliato dall'idropulitrice, la misura si è colmata. Da tempo e nonostante vari inviti telefonici a smetterla, la signora che abita di fronte sembra comportarsi come se vivesse in un' oasi in mezzo al deserto. Entrambi, invece, abitiamo condominio a condominio, nel centro di Conegliano, che non è New York ma non è neppure Colfrancui* quanto a densità di umani. Il suo cane dalmata ulula e abbaia all'albeggiare dei giorni festivi e di quelli lavorativi. Le domeniche in cui la sua espressività canina ci ha buttato giù dal letto non si contano. Se il dalmata e l'idropulitrice tacciono, c'è comunque un'altra possibilità di essere svegliati di soprassalto: il rombare del potente generatore-compressore che la signora ha installato in cortile (così lo sentiamo bene tutti) e che entra in funzione a qualsiasi ora in caso di mancanza d'energia elettrica. "Esposto per disturbo della quiete pubblica" l'ho intitolato e l'ho spedito al Comandante dei Vigili. L'eposto, a dire il vero, è incompleto. Mancano le signore del piano di sotto che ogni sera mi offrono l'opportunità di ascoltare un'altra rete televisiva: un film americano mentre guardo Zelig, o un varietà con Bonolis mentre ascolto le previsioni del tempo. Mi sono dimenticato del lottatore di sumo, un operaio con una pancia smisurata che lavora nel cantiere sotto casa e che è addetto alla pulizia delle vasche per la malta. A torso nudo protegge le sue orecchie con delle cuffie da cacciatore e percuote selvaggiamente le vasche per far cadere le incrostazioni. L'operazione può svolgersi in qualsiasi momento dalle sette di mattina alle sei di sera, e dura circa trenta, interminabili, minuti. C'è anche l'attempato signore che nei fine settimana va a trovare l'amante e posteggia la sua l'Honda Civic bianca, appena uscita dal lavaggio self service, sotto le nostre finestre. No, i rumori non sono di quel genere, è l'antifurto della macchina che parte per un nonnulla e che ha un volume di almeno 98 decibel. Una citazione la merita il "Gruppo del venerdì-sabato-domenica". La band a composizione mista frequenta i due bar della nostra via. Di solito c'è un solista che urla fino a notte inoltrata maledicendo le divinità e le donne, un paio di motociclisti in grado di far gareggiare la marmitta del loro scooter con il motore di un boeing, e i vocalist della barzelletta che accompagnano le fasi salienti con risate da orangutano. Mi è sfuggita l'ucraina che una domenica sì e una no suona il campanello per vendere i suoi ricami; provo compassione ma anche un giramento vorticoso degli zebedei. Bisognerebbe aggiungere, infine, il calendario degli appuntamenti estivi che fino a settembre prevedono bande jazz e rock, expo auto, sfilate di moda, tombole e serate disco. Una vera goduria. Scriverò di nuovo ai Vigili: "Caro Comandante la misura è stracolma vado a vivere a Colfrancui!" Mario Anton Orefice (Sito, giugno 2003) *Colfrancui è una piccola frazione di Oderzo |