ALTA QUALITA' PER L'ARTE

Ogni restauro ha una sua storia, le sue peculiarità, non esistono modelli precostituiti per affrontare un restauro. Per questo è necessario calarsi ogni volta in un mondo nuovo, un'operazione che nel caso di San Giorgio Maggiore è stata resa possibile e stimolante attraverso il continuo confronto con la Soprintendenza di Venezia, in particolare con il soprintendente Roberto Cecchi e il direttore dei lavori Patrizia Giacone.
Il primo passo verso la qualità è infatti la conoscenza dell'esistente. Le cognizioni storiche e strutturali, accompagnate dalle analisi tecnico-scientifiche e dalla articolata campagna di campionature, riducono la possibilità di sbagliare scelte.
Anche per San Giorgio Maggiore la mappatura del degrado, che è il documento in cui si riassumono le condizioni in cui si trova il monumento, costituirà la fase centrale del restauro. Su di essa verrà costruita la descrizione analitica dello stato di fatto e si decideranno gli interventi di progetto.
Attraverso questo strumento l'impresa procederà ad un'esatta computazione dei tempi e dei materiali da utilizzare, sviluppando un programma lavori destinato ad entrare in rete con gli altri cantieri per ottimizzare l'impiego delle risorse umane e il rapporto costi qualità.
La direzione tecnica, sulla base delle informazioni contenute nella mappatura del degrado, dei risultati delle indagini tecnico-scientifiche e della campagna di campionature, elaborerà il diagramma di Gant, detto anche a barre. Nell'ascissa vengono indicati i tempi espressi in giorni, nell'asse dell'ordinata le attività (puliture, integrazioni, consolidamenti). Si ottiene in questo modo il caratteristico grafico a cascata che illustra la sequenza delle operazioni necessarie all'intervento.
Altra necessaria premessa a qualsiasi lavoro di qualità è la massima sicurezza del cantiere, garantita da numerose disposizioni operative e da varie soluzioni funzionali fra cui l'allestimento del ponteggio.
Per il cantiere di San Giorgio Maggiore si è scelto un ponteggio interamente zincato (per evitare colature di ruggine) che copre un'area di 1000 metri quadrati, con piani di lavoro grigliati antiscivolo, scale rampanti a gradini in alluminio, doppio parapetto di protezione. Lo spazio di lavoro è molto ampio e funzionale, ogni piano è dotato di prese per l'energia elettrica e l'acqua. Lavorare in modo sicuro e in un ambiente confortevole è un aspetto fondamentale della qualità.
Sui tempi: per il restauro di San Giorgio Maggiore il termine dei lavori è stato fissato per il 10 settembre. La strategia dell'impresa avrà come obiettivo quello di realizzare un'efficace economia di scala e una stretta sinergia fra le maestranze coinvolte nell'intervento e la direzione lavori, azioni indispensabili a garantire alta qualità nell'intervento. Il tempo sprecato, secondo noi, è infatti tempo che non viene dedicato alla qualità.
Confronto con la committenza, conoscenza dell'esistente, sicurezza, progettazione, programmazione, maestranze qualificate sono i fattori determinanti dell'alta qualità nel Gruppo Brandolin Dottor.
Un'azienda fondata sulla capacità di "fare squadra" per ottenere il meglio da ognuno a vantaggio di tutti. Dal tecnico di laboratorio all'operaio incaricato degli scavi, dall'architetto alla segretaria ognuno nel Gruppo si sente protagonista di una missione importante: salvare e preservare i tesori del nostro inestimabile patrimonio artistico. Una missione riconosciuta e rafforzata dagli importanti incarichi ricevuti in questi anni. Ne citiamo solo alcuni: la geniale facciata ideata dal Vignola per il Palazzo dei Banchi di Bologna; il Monastero delle Domenicane a Modigliana in provincia di Forlì diventato una moderna e accogliente casa di riposo; il secentesco chiostro grande dell'ex Convento delle Canossiane nel sestiere di Dorsoduro a Venezia; gli affreschi cinquecenteschi di Pomponio Amalteo nell'ex convento di Santa Maria Nova e Ognissanti a Treviso (oggi Caserma Capo Sile); i suggestivi resti dell'antica abbazia di Sant'Eustachio a Nervesa della Battaglia, dove monsignor Giovanni Della Casa compose il suo famoso Galateo; gli affreschi di scuola tiepolesca della chiesa di Santa Giustina a Vittorio Veneto; la quattrocentesca canonica del Duomo di Conegliano; i marmorini di Villa Minelli, sede generale della Benetton, a Ponzano Veneto; l'armoniosa facciata di Villa Contarini, meta preferita del poeta Roberto Browning, ad Asolo; il Teatro Eden, luogo simbolo di Treviso.
Ognuno di questi restauri non è stato per noi solo un lavoro ma, come accade oggi per la facciata della Basilica di San Giorgio, un momento straordinario per conoscere e per vivere le emozioni dell'Arte.
(marzo 2001)